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Chart of the Week: Nikkei225

Weekly appointment with the world’s most watched charts.


Nuovi record storici per l’indice giapponese: top intraday a 59.332,43 e chiusura record sia sul daily che sul weekly a 58.850,27.

Ma è tutto così scintillante come sembra?

Proviamo a scoprire insieme se il Nikkei mostra segni di bolla.


Bulls vs Bears

infographic: Nikkei225 – Bulls vs Bears

Si è conclusa un’altra settimana all’insegna dei bulls: dominio totale, mai messo in discussione.

Un mercato dove nessuno teme che possa succedere nulla, con il Fear Indicator saldamente in territorio di compiacenza – nessuno pensa a coprirsi.

Addentriamoci nell’analisi e mettiamo sotto la lente il trend iniziato nel 2020.


The Big Picture

chart: Nikkei225 weekly

L’indice Nikkei 225 è overesteso su tutte le medie mobili, dalla più veloce e inclinata (MA5W) fino alla MA200W.

Proprio questa inclinazione ci restituisce informazioni importanti:

L’inclinazione della MA5W non è sostenibile nel breve periodo.

L’inclinazione della MA20W non è sostenibile nel medio periodo.

Attenzione: questo non equivale a dire che il Nikkei 225 scenderà, ma che come minimo avrà bisogno di una pausa di consolidamento.

La prima indicazione è quindi: non rialzista nel breve/medio su timeframe settimanale.

Ma è sulla MA200W che vogliamo puntare l’attenzione.

Dal 2020 ha sempre sorretto il trend, permettendo ai prezzi di iniziare ogni volta un nuovo movimento rialzista.

L’ultimo tocco è avvenuto nell’aprile 2025 in area 30.000 e da lì si è assistito a un quasi raddoppio delle quotazioni (+92,68% per l’esattezza).


Overextension sulla MA200W

chart: Nikkei – weekly overextensions on MA200W

Questo è il vero motivo per cui abbiamo scelto il Nikkei 225 come Chart of the Week.

L’overextension sulla MA200W ha segnato il nuovo record storico a 57,39%.

La storia degli eventi eccezionali deve rispondere a queste domande:

 

1) Quanto tempo può restare sui massimi (valori >50%)?

Da qualche settimana fino a 6 mesi.

Il Nikkei è alla terza settimana sopra il 50%.

Con l’indice “fermo” e la MA200W che sale circa 200 punti a settimana, si può stimare in 20-24 settimane il tempo limite per il protrarsi di questa condizione di eccesso (indicativamente le scadenze tecniche di giugno).

 

2) Cosa successe l’ultima volta che l’overextension segnò un record storico?

Guardando il grafico weekly, fu un top preciso dell’indice.

In un caso fu “toppish”: non scese nel breve periodo ma smise di salire e cominciò ad arrotondare il top prima del bear market.

 

3) Cosa successe alla fine del periodo di eccesso?

L’overextension è scesa sotto il 50% quasi sempre con un calo dell’indice.

Dopo questo calo, i prezzi sono rimbalzati e hanno ripreso a salire, in alcuni casi fino a segnare nuovi massimi.

 

4) Quanto tempo è passato prima che l’overextension venisse riassorbita?

2-3 anni.

Attualmente sta per concludersi il primo anno.

 

5) Come è stata riassorbita l’overextension?

Sempre con un bear market, di durata e intensità variabili – anche nei casi di overextension non così estrema.


BCP3

chart: Nikkei – BCP3 weekly 2015-2026

Il nostro indicatore che misura gli swing dei mercati mostra una volatilità in costante aumento negli ultimi 10 anni, con estensioni di downside in termini di punti crescenti rispetto a estensioni più stabili degli upside.

chart: Nikkei225 – BCP3 weekly 2024-2026

Ed è guardando proprio agli upside che emerge il dato chiave: il valore attuale di 3.500 punti è stato raggiunto solo in 3 occasioni in questo bull market, mentre valori superiori a 2.500 si sono verificati solo durante il rialzo del 2021.

Tutti questi swing si sono conclusi con un ritracciamento esteso.

Questo suggerisce una discesa nel breve/medio periodo superiore al 6%.


Conclusioni

Mettiamo insieme i pezzi del puzzle.

 

Scenario di breve/medio periodo

A) Per lo meno non bullish – il BCP3 suggerisce anche bearish.

B) Riduzione degli eccessi con passaggio sotto il 50% di overextension sulla MA200W.

C) Storicamente questo si è tradotto in un Nikkei 225 al top o in fase toppish.

D) Operativamente si può optare per strategie non rialziste: Short Call OTM, oppure Long Put ATM se si dà peso al BCP3.

 

Scenario di lungo periodo

E) Una volta esauriti gli eccessi e rientrata l’overextension sotto il 50%, l’indice storicamente torna a salire – un’ultima leg che può portare anche nuovi massimi.

F) Se tutto andrà come nei precedenti storici, è qui che si aprirà la finestra operativa più importante.

La risalita verso nuovi massimi tende a riportare l’overextension sopra il 50% – soprattutto se il recupero è rapido, ma anche con un rialzo più frammentato, a strappi, purché sufficientemente esteso da riportare i prezzi in quella fascia di eccesso.

A quel punto le condizioni statistiche per un bear market tornano a essere quelle che abbiamo descritto sopra.

Il ritorno dell’overextension sopra il 50% diventa quindi il primo segnale per costruire posizioni bearish di lungo periodo (Short Futures, Long Put) con target il riassorbimento completo dell’overextension sulla MA200W.


In alternativa, se l’eccesso non si riformerà, solo un forte segnale bearish dopo nuovi massimi sarà da considerare come livello di ingresso short.

Il riassorbimento completo, in base ai precedenti, difficilmente avverrà prima del 2027.


Nel breve ci sono due strade:

Aggressiva Ribassita – Si appoggia agli indicatori, a partire dal BCP3: short immediato per la settimana entrante (Short Future o Long Put ATM, scadenza 1-3 mesi) con esposizione che consenta ingresso in pyramiding, da rivalutare a ogni chiusura settimanale.

 

Non rialzista – Short Call OTM a 3-6 mesi; esposizione e protezione vanno riviste settimanalmente.

 

Il Nikkei 225 sta testando livelli di overextension che storicamente hanno sempre preceduto un bear market. L’overextension sulla MA200W è il dato da monitorare – non sappiamo quando, ma è successo ogni volta.


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