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La Caccia: FTSE MIB week 8

Tracciamento settimanale dell’indice di riferimento italiano.

Perché lo facciamo? Consulta la nostra pagina strategia.


Il mio indicatore proprietario DBBT identifica disallineamenti tra il prezzo corrente e il livello tecnico atteso sui principali indici.

Ogni settimana, mettiamo il FTSE MIB nel mirino.

La caccia è aperta.


Un’altra settimana positiva per l’indice italiano, nuovi massimi di lungo periodo – ma nessun segnale di prezzo a conferma di una rottura. Un uptrend apparentemente sano: vediamo se lo è davvero.


Bulls vs Bears

infographic: FTSE MIB weekly – Bulls vs Bears

L’indice italiano chiude un’altra settimana positiva a +1,59% – quanto basta per segnare un nuovo massimo e una nuova chiusura massima di lungo periodo, ma non sufficiente per poter parlare di una rottura rialzista con segnale di prezzo. Un’altra settimana totalmente rialzista.


Il Quadro Generale

chart: FTSE MIB weekly

Il settimanale ci mostra che la chiusura è leggermente sopra la fascia delle ombre lunghe superiori di 2 e 3 settimane fa, ci mostra anche overestensione bull sulla MA5W, ma un break importante deve manifestarsi con segnale di prezzo – che qui non vediamo.

Le medie mobili sono ancora tutte crescenti e allineate dalla più veloce alla più lenta.

In questa fase sembra di assistere ad un uptrend apparentemente sano.

Proviamo a vedere nel dettaglio se è davvero così.


Indicatore di Volatilità

chart: FTSE MIB – proprietary Volatility Indicator

Non ci dice nulla di nuovo: la volatilità è compressa.

Questa settimana a 6,16% si registra un aumento che però necessita immediata conferma per capire se un trend – bull o bear sull’indice – sta per iniziare.

Se settimana prossima raggiungerà e supererà la sua MA50W (linea rossa) a circa 7,8%, con buona probabilità sapremo da che parte aprire un trade.


RSI

charts: FTSE MIB – RSI weekly

L’RSI è arrivato sui valori di attenzione che avevamo segnalato negli articoli precedenti.

Da quasi un anno l’RSI settimanale non riesce a raggiungere ipercomprato – e quando lo ha raggiunto c’è stata una forte correzione.

L’aspettativa è che quanto visto negli ultimi 12 mesi si ripeta.

L’RSI dovrebbe respingere da qui e l’indice dovrebbe almeno consolidare.

Questo livello non ci dice se sia o meno probabile un ribasso – ci dice quanto poco probabile è un rialzo.

Se invece il rialzo dovesse continuare avremmo RSI in ipercomprato e – quasi con ogni probabilità – un segnale di prezzo forte a conferma della rottura dei massimi precedenti.


Daily

chart: FTSE MIB daily – Rising Wedge

Una cosa da non fare mai è cercare di identificare un trend su timeframe superiore usandone uno inferiore.

In questo caso non vogliamo far dire al FTSE MIB daily quali saranno le sorti del FTSE MIB weekly, ma lo usiamo solo come strumento di appoggio nel caso emergano indicazioni sul weekly.

Il daily è chiaramente contenuto in un rising wedge che, come abbiamo visto da Pattern Spotted, è una configurazione con un tasso di affidabilità bassissimo.

Abbiamo il quarto common gap da inizio 2026.

I 3 precedenti sono stati chiusi immediatamente all’interno della stessa settimana.

Quest’ultimo è sopravvissuto e passerà almeno il weekend aperto.


Cosa aspettarsi?

Gli elementi su cui ragionare sono:

  • common gap
  • respinta superiore del wedge
  • venerdì chiusura negativa
  • venerdì close < open

 

La conseguenza quansi inevitabile è che il gap venga chiuso già settimana prossima.

Non sempre funziona in modo così facile, ma inutile overcomplicare – questo è quello che il trend corrente ci sta dicendo.


Conclusioni

L’indice continua la sua ascesa, ma per quanto sana sembra più dettata dall’inerzia e dall’assenza di bears piuttosto che dalla convinzione che si stia ancora comprando a prezzi favorevoli.

La molto probabile chiusura a 46.742 del common gap, apertosi il 25 febbraio, azzererebbe i progressi di questa settimana e potrebbe riportare il FTSE MIB sulla parte inferiore del wedge.

Se il tutto si accompagnasse ad un’ascesa della volatilità (secondo il nostro indicatore iniziata questa settimana) avremo buone probabilità di avere un segnale di prezzo anche sul settimanale.

Eventuali break rialzisti, senza la chiusura del gap, non sono da escludersi, ma con gli elementi che abbiamo a disposizione finora dovrebbe trattarsi di un movimento fine a sè stesso destinato ad essere riassorbito interamente – stesse indicazioni provenienti da un potenziale rialzo dell’indice S&P 500 (come analizzato negli articoli dedicati all’indice americano).

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