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Pattern Spotted: Rising Wedge

Pattern Spotted è il nostro formato in cui analizziamo pattern e configurazioni nel momento in cui si presentano sui mercati.

Questa settimana parliamo del Rising Wedge – uno dei pattern più abusati e inflazionati nella storia dell’analisi tecnica.


Quanto poco valga questo pattern – applicando il manuale – è già stato dimostrato dalla letteratura moderna sull’argomento e dal Pattern Decoded di questa settimana.

Come sempre, andiamo a vedere qualche caso reale in dettaglio.


EUR/USD

chart: EUR/USD daily – Rising Wedge

Da marzo 2025 a luglio 2025 il grafico daily ha mostrato minimi crescenti e massimi crescenti – ma i massimi salivano con un’inclinazione inferiore.

La trendline inferiore (verde) tocca tre punti.

La trendline superiore (rossa) ne tocca due.

I requisiti del setup sono soddisfatti.

Una candela di grandi dimensioni sfonda la trendline verde e dà il via all’entry short.

Perfetto – sulla carta.

 

Sui social, quando appare una configurazione simile, si urla al si salvi chi può – spargendo la certezza che un bear market rapido e devastante stia per abbattersi sul mercato.

Sappiamo che non è vero. È stato dimostrato.

Questo grafico lo conferma ancora una volta.

 

I prezzi hanno accelerato ulteriormente a ribasso solo la seduta successiva al break, poi hanno iniziato a risalire – fino a raggiungere lo stop loss di settembre.

Uno stop sfortunato, certo – colpito per poco.

Ma sarebbe arrivato comunque, anche se a distanza di mesi, perché a febbraio 2026 i prezzi sono andati ben oltre. La target zone invece non è mai stata nemmeno avvicinata.

 


Cosa è andato storto?

Dal mio punto di vista, questo era un trade con basse probabilità di successo fin dall’inizio.

 

Se guardiamo a come nasce il bull market, a marzo 2025 emergono due elementi:

  • Break con segnale di prezzo della MA100W
  • Break e pullback con segnale di prezzo della MA200W

 

Deduzione: almeno una di queste due avrebbe portato a una reazione dei bull.


Se è la MA200W – tutto ok, perché la MA200W “casualmente” coincide con la nostra target zone.

Ma se è la MA100W ad aver dato il via a tutto il movimento, allora si va incontro a grossi problemi.

Che puntualmente sono arrivati.


Voce del principiante: “Allora nel caso EUR/USD sarebbe bastato aspettare il break della MA100W per operare?”


Parzialmente vero:

  • Il break è condizione necessaria ma non sufficiente.
  • La MA100W deve essere rotta con un segnale di prezzo – non per inerzia, come poi avvenuto a ottobre/novembre 2025. Quel break è avvenuto su una MA100W ormai piatta, senza una candela che abbia dato un vero segnale di forza.
  • Anche qualora il break fosse avvenuto con forza, il rapporto rischio/rendimento sarebbe crollato – dato che il target atteso (la MA200W) nel frattempo si era avvicinato molto alla MA100W.


Una nota: a gennaio 2026 è proprio la MA200W a provocare il nuovo impulso bull.

Come sempre tendiamo a sottolineare: spesso quello che avvia un trend – che sia un oscillatore, un indicatore o un segnale di prezzo – è anche quello che poi andrà a sorreggere o a mettere fine al trend stesso.


EUROSTOXX 50

chart: Eurostoxx50 daily – Rising Wedge

Altro fallimento – questa volta con un break rialzista.

Questo era un segnale da manuale per il Rising Wedge.

Break rialzista della trendline dei massimi con mega candela bullish – un forte segnale di prezzo.

Throwback immediato.

Onda rialzista immediata.

 

Dopo tre sedute dal throwback, sfido chiunque a pensare che questo wedge avrebbe fallito miseramente.

Sappiamo che le probabilità di successo dopo un throwback sono alte.

Non c’erano altri segnali apparenti di inversione.

Eppure, gradualmente, seduta dopo seduta, la partenza sprint è stata prima riassorbita, poi cancellata.

Chi avesse mantenuto la posizione sarebbe andato dritto in perdita.

Nota: anche in questo caso lo stop loss è stato colpito con precisione chirurgica – esattamente come nel caso EUR/USD.


Silver – Daily

chart: Silver daily – Rising Wedge

Un altro Rising Wedge pulito.

Una bellissima candela di break.

E un lento, infinito bear market che al target non arriverà mai.

 

Voce del principiante: “OK, abbiamo capito – il Rising Wedge non funziona. Non ha senso mostrare un altro fallimento su un asset diverso. Ci saranno anche casi vincenti.”

 

Ci sono casi vincenti.

Ma sugli asset maggiori – indici, commodities, forex – i risultati statistici sono anche peggiori di quelli mostrati da Bulkowski su 1.400 azioni americane.

Questo caso l’ho voluto riportare specificamente per i trader discrezionali.

 

Un sistema ha quasi sempre un’expiry temporale: se non raggiunge il target (o lo stop loss) in un lasso di tempo congruo, l’algo chiude il trade.

Se – come nel caso del Silver – arriva un segnale di prezzo sul daily e dopo tre mesi non si è a target (anche se ci si è vicini), c’è un’unica certezza: non si sta più tradando quel segnale di prezzo.

Si sta tradando altro – spesso una speranza. Guardate qui il Silver: i prezzi stanno reagendo sulle medie mobili – sia come resistenza che come supporto.


FTSE MIB – Daily

chart: FTSE MIB daily – Rising Wedge

Per dimostrare che non ho alcun bias contro questo pattern, prendiamone uno appena formatosi sul daily del FTSE MIB.

Il wedge andrà ad esaurirsi intorno a giugno, quindi è lecito attendersi che al massimo tra aprile e maggio avremo un break di una delle due trendline.

Nella seduta precedente il FTSE MIB ha realizzato quello che sembra a tutti gli effetti un common gap.

Se non sbagliamo ad identificarlo, la trendline dei massimi dovrebbe reggere ancora una volta e riportare i prezzi verso il basso.

Ma se è un common gap, allora anche l’eventuale break rialzista potrebbe rivelarsi l’ennesimo fallimento di questo pattern.

In caso di break ribassista, va prestata attenzione alla MA100 (viola).

Se questa sarà troppo vicina al punto di break, il trade avrà un pessimo rapporto rischio/rendimento.

Il perché è semplice da capire: da giugno dello scorso anno il FTSE MIB ha sempre reagito sulla propria media mobile a 100 giorni.

Sarà l’ennesimo fallimento di un Rising Wedge su un indice?

Lo terremo monitorato e aggiorneremo questa situazione nei nostri studi settimanali sull’indice italiano.


Conclusione

Il Rising Wedge resta il pattern più frainteso dell’analisi tecnica.

Sugli asset maggiori i risultati sono ancora più scoraggianti di quelli documentati sulle azioni americane.

Il breakdown fallisce più spesso di quanto riesca.

Il breakout rialzista, pur statisticamente superiore, non è comunque una garanzia.

Disegnare due linee convergenti e piazzare un trade non è una strategia.

È un lancio di moneta – o peggio.

Il Rising Wedge ha bisogno di contesto: medie mobili, segnali di prezzo, disciplina sul rapporto rischio/rendimento, e – per i trader discrezionali – un’expiry temporale.

Senza tutto questo, non si sta tradando un pattern.

Si sta tradando una convinzione.

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