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La Caccia: FTSE MIB week 18

Monitoraggio settimanale dell’indice di riferimento italiano.

Perché lo facciamo?

Consulta la nostra pagina strategia.


Il mio indicatore proprietario DBBT identifica disallineamenti tra prezzo corrente e livello tecnico atteso sui principali indici.

Ogni settimana, il FTSE MIB è nel nostro mirino.

La caccia è aperta.


Settimana che ribalta gli equilibri rispetto all’analisi precedente.

Il quadro delineato la settimana scorsa indicava infatti una fase di attesa con orientamento ribassista. Volatilità in caduta, range compresso, BCP3 in discesa.

Tuttavia, il mercato ha risposto con un’accelerazione rialzista decisa. L’indice ha segnato un nuovo massimo dell’anno, sfiorando la soglia psicologica dei 50.000 punti.

Il FTSE MIB chiude la settimana a 49.289,54.

La dinamica intra-settimanale ha però lasciato segni che meritano attenzione. Non tutto ciò che brilla nel quadro generale, infatti, ha trovato conferma negli indicatori del sistema.


Bulls vs Bears

infographic: FTSE MIB weekly – Bulls vs Bears

Settimana che vede i bulls nettamente vittoriosi. Il rapporto di forza è di circa 2 a 1 sulla controparte.

I bears, tuttavia, non sono rimasti immobili. Hanno provato a dare segni di vita, spingendo il minimo settimanale fino a 47.428,76 prima di essere assorbiti.

Il Fear Indicator si posiziona al 25%, in zona verde, restituendo un’immagine di tranquillità diffusa.

Questa lettura conferma come l’ingresso short del sistema sia avvenuto in netta controtendenza rispetto al sentiment generale.


Il Quadro Generale

chart: FTSE MIB weekly

Massimi e minimi crescenti. La candela settimanale presenta ombra inferiore e ombra superiore di ampiezza non trascurabile.

Il segnale, dunque, è quello di un mercato ancora nervoso ma con una prevalenza rialzista evidente.

Le medie mobili sono perfettamente allineate in configurazione bullish. Inoltre, la MA5W mantiene un’inclinazione che le statistiche storiche ci dicono non essere sostenibile.

Sul fronte dei livelli, il massimo settimanale a 49.898,95 supera il precedente top del 17 aprile a 48.957,89. Anche la chiusura a 49.289,54 batte la close di quella stessa settimana, fissata a 48.869,43. Si tratta quindi del nuovo record dell’anno.

Tuttavia, difficile battezzarlo come un break netto, vista l’entità del ritracciamento dal top settimanale. Potrebbe trattarsi, invece, di una semplice pausa psicologica davanti alla soglia dei 50.000 punti.


Volatility Indicator

chart: FTSE MIB – proprietary Volatility Indicator

L’indicatore continua a franare, scendendo al 5,64%.

Il dato è significativo. Pur avendo formalmente esteso al rialzo, infatti, i prezzi non sono andati molto oltre i valori top delle ultime quattro settimane.

Di fatto, l’indicatore è tornato al livello toccato prima della correzione di febbraio 2026. È l’immagine di un mercato che ha esteso senza realmente espandersi.

Il valore settimanale, inoltre, resta saldamente sotto tutte le medie calcolate sull’indicatore, sia veloci che lente.


Range Weekly %

chart: FTSE MIB – range % weekly

Colpo di coda dell’indicatore, che rischizza al 5,21%, toccando il massimo delle ultime quattro settimane.

La divergenza con il Volatility Indicator assume qui un significato preciso.

Quando l’estensione di un trend è genuina, range e volatilità di sistema salgono insieme. L’ampiezza del movimento, infatti, si traduce in nuovo terreno conquistato dai prezzi.

Lo scenario opposto si manifesta invece quando il range esplode mentre la volatilità si comprime. È la firma del topping, ovvero di una settimana che ha consumato molta energia per restare nella stessa zona.

Tanto movimento, poco progresso strutturale.


BCP3

chart: FTSE MIB – BCP3 weekly

L’indicatore si porta al 9,35%, proseguendo la traiettoria di discesa già impostata la settimana scorsa.

Il dato più rilevante è qualitativo. Il BCP3 ignora completamente l’avanzamento dei prezzi e continua a proporre uno swing ribassista che sul grafico non si è ancora nemmeno intravisto.

Difficile, a questo punto, capire se per questo trend si tratti di un big fail dell’indicatore oppure di un eccesso bull che presto presenterà il conto.


Conclusione

Gli elementi a favore dell’insostenibilità del trend non sono mancati, ma il mercato ha scelto di ignorarli e ha continuato ad avanzare.

La meccanica della settimana è stata però tutt’altro che lineare.

Apertura settimanale negativa, con il prezzo che ha riportato il contatto con la MA20 giornaliera. Subito dopo il mercato è ripartito con decisione, accelerando ulteriormente in gap up nella sessione centrale.

Le ultime due sessioni hanno però restituito interamente i progressi maturati dall’apertura di mercoledì. Si è così isolata una struttura compatibile con un’isola di inversione.

Aggregando le tre candele si ottiene una shooting star.

In questa configurazione, il nostro sistema considera quasi inevitabile un ritracciamento almeno infrasettimanale nella settimana entrante.

Sul piano operativo, il sistema accusa ora una perdita di circa 1.500 punti. È il primo vero drawdown sul grafico performance del RRTS DC-ITA.

Va però sottolineato un aspetto strutturale: il sistema non si autocorregge.

Avviato oggi sui dati attuali, restituirebbe le stesse identiche indicazioni.

Come ribadito nelle analisi precedenti, qualora si trattasse di un errore, sarà un errore particolarmente visibile.

Le probabilità di riuscita restano discrete. Tuttavia, la settimana entrante dovrà mostrare segnali ribassisti chiari per dare consistenza allo scenario.

 

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