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Pattern Spotted: Bearish Engulfing

Pattern Spotted is our format where we analyze patterns and configurations as they appear in the markets. This week we discuss the Bearish Engulfing on Brent and Nikkei.

Il Bearish Engulfing mi ha sempre affascinato, come molti altri, per la sua immediatezza.

chart: Japanese Candelsticks Pattern – Bearish Engulfing

La ragione è semplice: comunica qualcosa di netto.

A differenza del doji di una potenziale Evening Star o dell’ombra lunga di una Shooting Star, qui non c’è ambiguità interpretativa.

Il trader vede lo switch tra rialzisti e ribassisti.

Non è un’ombra — anche lunghissima — che potrebbe comunque accompagnare una chiusura positiva. È una virata decisa sul timeframe che stiamo osservando.

Il trend è bull. I rialzisti dominano. Dopo una nuova seduta rialzista sui massimi (con close > open), aprono ancora in rialzo la candela successiva.

Poi qualcosa si inceppa. I rialzisti non riescono ad andare oltre, cominciano le prese di beneficio, e i bears sfruttano lo swing per affondare il colpo.

Non solo si chiude in negativo, ma si cancella la candela precedente. Si chiude sotto l’open di C1.

La voce del principiante direbbe: deve essere un segnale quasi infallibile, perché parla chiaro e a voce alta.

Non è proprio così. Andiamo a vedere perché.


Brent 2018: Tre Casi Eloquenti

chart: Brent weekly – Bearish Engulfing

Il grafico settimanale del Brent nel 2018 ci mostra tre situazioni emblematiche.

 

Febbraio. C’è uptrend, la candela ribassista che ingloba la rialzista non è enorme — rispetta le condizioni al limite, ma le rispetta. Il problema arriva con la conferma: il break del minimo di C2 si appoggia sulla MA20W (arancione). Questo il punto di ingresso. Da lì il prezzo inizia solo a salire, mandandoci in stop loss e proseguendo la corsa fino a un’altra situazione di Bearish Engulfing.

 

Maggio. Il mio setup preferito. C’è un top su C1 che già ritraccia — i rialzisti hanno alleggerito o i ribassisti hanno fatto vedere di esserci. La candela successiva i rialzisti ci riprovano, ma vengono respinti sotto il minimo della candela che ha segnato il top. È già un’inversione di fatto. Eppure servono altre tre settimane prima di chiudere sotto il minimo di C2. Questa perdita di momentum è già una red flag, ma la conferma del pattern dà fiducia.

Il petrolio non accelera a ribasso. Anzi, ricomincia a salire avvicinandosi alla zona di stop. Il momentum è svanito.

 

Cosa dice il manuale?

Non fare niente. Stop loss quando viene raggiunto, oppure vai a profitto.

 

Io ho un approccio diverso: sono entrato su un segnale di momentum, ho accettato tre settimane per avere una conferma — non posso accettare altre quattro settimane per rivedere un utile. Se lo faccio, significa che sto tradando qualcosa di diverso.

 

Ma atteniamoci al manuale: dopo quindici settimane va in stop loss. Esattamente una settimana prima di fare un nuovo top sul quale si verifica un nuovo Bearish Engulfing.

 

Ottobre. Molto simile al precedente: C1 con ritracciamento dal top, C2 che ingloba C1 e questa volta affonda di più. La conferma arriva dopo due settimane e porta un trade vincente, senza sofferenze.


Cosa Ci Dice Questo Caso

Qualcosa che ritroviamo spesso nel Bearish Engulfing, su tutti i timeframe e su tutti i mercati.

 

  • Se C2 che ingloba C1 non è molto estesa, probabilmente arriverà una conferma estesa che rischia di bruciarci il trade. Questo è uno dei motivi per cui molti trader usano il pattern senza conferma.
  • Se arriva la conferma e il momentum si perde, meglio abbandonare il trade a breakeven.
  • Se C2 va molto sotto l’open di C1, è il setup migliore. Sembra controintuitivo — si ha l’impressione di mancare una fetta del ribasso — ma è un acceleratore di momentum. Il prezzo da pagare per un segnale di qualità superiore.

La Mappa dei Mercati

Parlando di timeframe daily e weekly, su quali mercati funziona discretamente bene?

EUROSTOXX50, DAX, GOLD — ma a due condizioni aggiuntive: C2 deve andare ben sotto l’open di C1, ancora meglio se sotto il minimo, e non si deve attendere la conferma.

Con questo setup, i risultati migliori in termini di equity line si hanno sul Nikkei. Una forzatura rispetto ai manuali, ma funziona.

 

Dove c’è meno vantaggio?

Con parametri classici è frustrante su EUR/USD. Alterna risultati pessimi ed eccellenti su Silver. Su Bitcoin si verifica raramente sul weekly, mentre sul daily identifica più spesso una pausa di consolidamento che una vera inversione.


Nikkei: Il Caso Virtuoso

chart: Nikkei 225 weekly chart – Bearish Engulfing

Guardando il grafico dell’indice giapponese dal 2018 a oggi, il pattern funziona ottimamente — sempre con la forzatura di non aspettare conferma.

 

Il rapporto vincite/perdite è del 66% (4 vinte, 2 perse). Ma non è solo questo: a fronte di loss ridotti, il pattern ha identificato 2 crolli e 2 downtrend di medio periodo. Il secondo meno inclinato, ma ha sempre mantenuto la direzione.

 

Conclusione

Il Bearish Engulfing è un bel pattern, facilmente identificabile. Ha una lettura logica alle spalle. Ma è accompagnato da falle a livello di trading, se ci atteniamo strettamente al manuale.

 

Falle a cui la statistica aiuta a porre rimedio — non aspettando conferma.

 

Il rischio? Realizzare qualche trade su un Bearish Engulfing che sui manuali non verrà riportato.

Ma che consentirà di catturare una parte di profitto che altrimenti andrebbe persa. A conti fatti, in termini di equity line, questo approccio è conveniente.

 

Come usarlo?

Lo so, non è quel che dice il manuale, ma… da solo.

Perché spesso si presenta quando i prezzi sono overestesi sulle medie mobili, o quando la prima media mobile che potrebbe segnalare un’inversione è troppo distante. Raramente, quando questa configurazione appare — in particolare su timeframe weekly — altri oscillatori la accompagnano.

 

Verifica tu stesso: sui tuoi grafici, sugli asset che segui, applica i setting da manuale e applica quelli che ho suggerito. Migliora?

 

Anche se sul tuo mercato non dovesse migliorare, da oggi hai un motivo in più per guardare il Nikkei.

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