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Chart of the week: Bitcoin

Appuntamento settimanale con i grafici più seguiti al mondo.

Questa settimana la medaglia d’oro per Chart of the Week l’ha ampiamente guadagnata il Bitcoin.

Tra influencer disperati che predicano “più scende meglio è, i furbi comprano quando scende”, hater che non vedono l’ora di dare il BTC a zero, ci mettiamo in mezzo — o meglio molto a lato, per evitare contaminazioni — e proviamo a mostrare cosa dicono i numeri, senza alcun bias.

Non siamo tifosi.

Stiamo — proviamo a stare — con chi vince.

Se sei un permabull o un permabear, non proseguire nella lettura.

Non fa per te.


Il Quadro Generale

chart: Bitcoin weekly

Il grafico del Bitcoin conferma, quasi perfettamente, la nostra analisi che potete ritrovare qui.

Il parallelo con il 2022 ha pagato, ma ora dobbiamo gestire un problema di target.

Nell’aggiornamento della scorsa settimana avevamo indicato 58.000 come target.

Ci troviamo a fine settimana con Bitcoin a 70.000, dopo aver rimbalzato precisamente da 60.000.

 

Cosa fare ora?

Data la differenza minima, il segnale può considerarsi pagato?

 

Discrezionalmente, per quel che conta la mia opinione, direi di no.

Perché:

a) I ribassisti hanno travolto il livello dove ci si sarebbe aspettati una reazione, almeno leggera, dove stazionano il massimo di marzo 2024 e il minimo di aprile 2025. Ora questa zona, 74.000–75.000, potrebbe fungere da resistenza.

b) Nel crollo del 2022, nonostante sia passato anche qualche mese di rimbalzo, il BTC ha avuto bisogno di creare un bottom più solido per ripartire.

 

Ma vediamo cosa dicono i dati.


Analisi Grafica e Medie Mobili

Chart: Bitcoin – bearish cross MA20W vs MA50W

In tutti i rialzi significativi del BTC, il bearish cross della MA20W sulla MA50W ha portato periodi più o meno lunghi di bear market.

Voce dell’influencer disperato: “Sì ma poi è sempre decollato! Solo un ignorante non lo capisce!” (versione edulcorata).

Vero, è sempre risalito — ma perché poi c’è stato un segnale rialzista.

Può salire sulla speranza? Non crediamo.

Gruppi di sostegno “ce la faremo anche questa volta” e quelli che chiamiamo “fanta-trader” — che tirano linee immaginarie sulla prosecuzione del trend — non modificano il trend.

 

Quando sarà long tecnicamente, saremo tra i primi a mostrarlo.

Per ora è un rimbalzo in un bear market di breve/breve-medio.

Si chiama appunto rimbalzo perché è in direzione contraria rispetto al trend principale.

 

La candela settimanale è in ribasso rispetto alla precedente.

L’ombra inferiore è buona, ma non è identificabile come segnale di inversione.

Abbiamo massimi e minimi relativi decrescenti.

 

Non tracciamo trendline a caso sui nostri grafici — non li sporchiamo finché non ci sono tre punti di contatto su un trend — ma l’inclinazione tra il massimo di ottobre 2025 e gennaio 2026 è notevole.

Sul grafico abbiamo disegnato due linee bianche tratteggiate esclusivamente per illustrare meglio ai lettori il concetto, ma non esiste un canale con soli due punti di contatto, per il nostro modo di operare.

 

Cosa ci potrebbero dire se ci fosse un terzo punto?

Se il prezzo toccasse la parte superiore dell’ipotetico canale in area 75.000 nei prossimi due mesi, e se poi scendesse — abbiamo due “se”, parliamo di pura ipotesi — avremmo uno scenario coerente con quello del 2022: un approdo finale e stabile sulla MA200W.

Per ora non c’è.

Atteniamoci a quello che il re delle criptovalute ci ha mostrato.

 

Resistenza prima, supporto poi: area 74.000–75.000.

Non sappiamo cosa farà una volta arrivato lì, ma se arrivasse un segnale ribassista da quel punto, potrebbe essere quello vero, quello che porta alla MA200W.


Range Settimanale Percentuale

chart: Bitcoin – weekly range %

Tra massimo e minimo della settimana c’è il 32,22%.

Impressionante?

Non proprio per il Bitcoin.

Nel 2020, nella stessa settimana, toccò 3.800 e 8.200: il 122% — e non è nemmeno il record.

Anche in anni più recenti, nel 2022, abbiamo visto un 53%.

Quindi uno spike, ma nulla di epocale.

Prendiamo allora i tre spike più vicini — 2022, 2023, 2024 — e vediamo cosa successe.

Anno Comportamento Post-Spike Volatilità
2022 Lateralizzazione sul minimo per diverse settimane Relativamente bassa
2023 Lateralizzazione sul minimo per diverse settimane Relativamente bassa
2024 Lateralizzazione sul massimo per diverse settimane Alta

Non sufficiente per affermare che lo spike è una reazione di pancia del mercato, ma è un indizio da seguire.


Volatilità

chart: Bitocin – proprietary indicator weekly

Proviamo a proseguire l’analisi seguendo la traccia dell’espansione dei range settimanali e guardiamo la volatilità.

Anche in questo caso abbiamo uno spike, ma risibile rispetto a quanto visto in passato.

 

Voce del principiante: “È ovvio, il prezzo del BTC ora è 100K, come pensi che possa avere la stessa volatilità di quando era a 3.000 o meno?”

Vero, ma con una nota: questo è tipico degli asset o fortemente sottovalutati, o di quelli che non hanno fondamenta.

 

Il nostro indicatore proprietario di volatilità mostra come le medie più lente — guardiamo la MA50W rossa calcolata sull’indicatore — abbiano seguito la discesa di volatilità progressivamente con l’aumento del prezzo.

Ma la MA5W è ben lontana dai picchi del 2024, quando i prezzi del BTC erano pari o superiori a quelli correnti.

Ragioniamo al contrario.

Cosa hanno prodotto i bottom della MA5W calcolata sull’indicatore, dopo picchi significativi (indicatore >50%)?

chart Bitcoin: volatility indicator MA5W extreme lows

I pallini bianchi sul grafico identificano questi casi.

Eccetto uno a inizio 2023 — che è stato un bottom dopo un lungo laterale — gli altri hanno suggerito una prosecuzione più o meno accentuata del trend.

Ora guardiamo alla durata di queste continuazioni.

Senza andare troppo nel dettaglio, è visivamente chiaro che hanno una durata superiore alle due settimane dell’attuale.


RSI Settimanale

chart: Bitcoin – RSI oversold

È in leggero ipervenduto.

Attenzione: ipervenduto e ipercomprato non si usano come raccontano gli influencer.

 

È un esercizio facile, anche per i più pigri: è successo solo due volte nella storia del Bitcoin.

  • Dicembre 2018: rimasto intrappolato fra 3.500 e 4.000 per quattro mesi.
  • Giugno 2022: chiusura 20.500, minimo 15.000 a novembre dello stesso anno. La candela che ha segnato l’ingresso in ipervenduto è stata superata solo a marzo 2023.

 

Dovrebbe essere sufficiente per capire cosa segnala l’ipervenduto.

Ma tutti liberi di continuare a fare il tifo — l’outcome non cambierà.


Riepilogo

Indicatore Segnale
Parallelo 2022 Richiede riappoggio sulla MA200W; da lì potrebbe poi partire il processo di accumulazione
Bearish cross MA20W/MA50W Storicamente ha portato bear market
Range settimanale % Storicamente si lateralizza nell’area del minimo
Indicatore di volatilità Il bottom della MA5W implica prosecuzione del trend bear ancora per qualche settimana — non necessariamente violento, ma sufficiente ad accompagnare le condizioni precedenti
Bonus: RSI settimanale In ipervenduto (solo 2 casi nel passato): lateralizzazione/discesa

Abbiamo quattro indizi concreti più uno.

Quattro indizi pesanti.

Ma non abbiamo una prova.


Conclusioni

Quale potrebbe essere la prova?

Una respinta netta in zona 73.000–75.000.

Qui potremmo verificare se i ribassisti ci sono ancora e se sono aggressivi.

Quest’area è stata snobbata in discesa dai rialzisti terrorizzati.

Se i ribassisti la useranno, sarà un chiaro e inequivocabile switch di forza — e definitivamente di trend di medio periodo.

Fino a che non ci sarà un segnale di prezzo differente: il lungo termine rimane rialzista, il breve-medio rimane ribassista.

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