Appuntamento settimanale con i grafici piu’ seguiti al mondo.
Questa settimana abbiamo scelto l’Eurostoxx 50 come Chart of the Week non perche’ spiccasse particolarmente, ma per assenza di spunti dagli altri asset seguiti. Gold e Silver fermi, DAX, FTSE MIB e S&P 500 flat.
L’Eurostoxx 50 entra in gioco essendo prossimo a un segnale long dopo aver dimostrato piu’ momentum rispetto al DAX e una forza relativa superiore.
Una configurazione che, pur non essendo esplosiva, merita un approfondimento.
Vediamo cosa ci dicono i grafici.
Quadro Generale
Seconda settimana consecutiva con massimi e minimi crescenti e una grande candela rialzista. Dopo sei settimane i prezzi si sono riportati sopra la MA20W, la cui rottura al ribasso aveva dato il via alla discesa.
Il minimo settimanale a 5.589,91 ha coinciso quasi al tick con il tocco della MA50W (5.589,18). Una precisione che non e’ casuale: conferma che i compratori erano posizionati esattamente su quel livello tecnico.
I prezzi sono entrati dentro la candela che ha dato via il ribasso nella settimana del 6 marzo, ma restano ancora ben distanti dal massimo di quella candela.
Range % Weekly
Sesta settimana consecutiva con range superiore al 4%. La MA5W del range si trova a 5,73%, in fase di uncino ribassista dopo il picco della settimana scorsa.
Questo dovrebbe essere sufficiente per vedere le oscillazioni settimanali ridursi progressivamente, riportando il range attorno alla media del 3%. Un segnale che la fase di alta volatilita’ sta iniziando a esaurirsi.
Body weekly %
Il body della candela settimanale e’ molto ampio: 4,48%. Un valore che statisticamente dice qualcosa di leggermente diverso rispetto agli altri indici.
Per l’EUROSTOXX50 corpi cosi’ estesi sono nella maggior parte dei casi sinonimo di continuazione. Indicano una pressione direzionale ancora presente.
Il mercato ha chiuso vicino ai massimi della settimana, aprendo la strada ad operativita’ trend following.
BCP3
Lo swing si trova gia’ nella parte superiore del range. Questo posizionamento avanzato ha fatto si’ che il sistema evitasse l’ingresso long: c’e’ spazio di salita, ma con un rapporto rischio/rendimento inferiore a quello accettato dal sistema.
In altre parole, il movimento rialzista e’ gia’ in fase avanzata rispetto all’ampiezza dello swing previsto.
Il sistema riconosce il potenziale residuo, ma non lo considera sufficiente per giustificare un’esposizione a questo punto del ciclo.
Bodies Counting
Nell’ultimo anno solo una volta ci sono state cinque settimane consecutive con chiusura sopra l’apertura. Siamo alla terza.
Mettendo insieme tutte le informazioni, potrebbe essercene ancora una, non molto estesa, prima di una pausa.
Anche una sola settimana con chiusura sotto l’apertura sarebbe sufficiente per resettare il contatore e creare le condizioni per una nuova sequenza.
Close Counting
La situazione e’ simile anche per le chiusure settimanali positive consecutive: siamo a tre di fila.
Quattro dovrebbe essere un limite naturale, considerando quanto estese sono state le precedenti.
Il conteggio delle chiusure conferma quello dei corpi: la sequenza rialzista ha ancora un margine ridotto prima di una probabile pausa fisiologica.
Conclusioni
Come detto, abbiamo scelto l’Eurostoxx 50 per il Chart of the Week non perche’ spiccasse particolarmente, ma per assenza di spunti dagli altri asset seguiti.
Le informazioni che possiamo ricavare sono comunque rilevanti: una forza relativa maggiore rispetto al DAX e una configurazione con migliore momentum.
L’avanzamento eccessivo sull’ampiezza dello swing previsto ha evitato che il segnale long venisse generato.
Potrebbe arrivare in una o due settimane, in caso di ritracciamento controllato e ripartenza: si tratterebbe quindi probabilmente di un acquisto sulla debolezza.
Se invece si registreranno ulteriori eccessi rialzisti, si dovra’ attendere qualcosa di diverso prima di vedere il sistema generare un segnale, che sia bull o bear.

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