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La Caccia: FTSE MIB week 21

Monitoraggio settimanale dell’indice di riferimento italiano.

Perché lo facciamo?

Consulta la nostra pagina strategia.


 

Il mio indicatore proprietario DBBT identifica disallineamenti tra prezzo corrente e livello tecnico atteso sui principali indici.

Ogni settimana, il FTSE MIB è nel nostro mirino.

La caccia è aperta.


Settimana positiva per il FTSE MIB, con chiusura a 50.036,75, superiore di 525,78 punti (+1,06%) alla close precedente.

Il rialzo è un dato di fatto. Si è prodotto però in un contesto di range compresso: l’escursione settimanale di 927 punti è tra le più contenute del 2026.

Sul cash pesano ancora i dividendi. Il future, libero da questo effetto, chiude a 49.995, meno di 100 punti sopra la close della settimana precedente.

Anche il superamento dei 50.000 sul cash va inquadrato nel contesto. Il massimo segnato due settimane fa era già a 50.050. La rottura formale arriva su livelli già toccati di recente, senza un break netto.

L’immagine complessiva è quella di un mercato che matura lentamente. Lo scenario bearish conserva ancora spazio, ma settimana dopo settimana arriva un piccolo passo avanti sul fronte opposto.

Lo scenario tracciato la settimana scorsa non si è materializzato. Il sistema resta in posizione short.

Vediamo nel dettaglio cosa ci raccontano gli indicatori.


Bulls vs Bears

infographic: FTSE MIB weekly – Bulls vs Bears

Il rapporto bulls/bears si attesta a 1,30: la componente rialzista mantiene il controllo del quadro tecnico, senza esprimere lo squilibrio marcato che caratterizza le fasi di massima estensione bull.

Il Fear Indicator si colloca nella parte alta della zona verde, prossimo al confine con l’area neutrale. La copertura del rischio comincia a riapparire ai margini, pur in un contesto di compiacenza ancora dominante.


Il Quadro Generale

chart: FTSE MIB weekly

Il FTSE MIB ha aperto in gap up e ha disegnato una settimana con massimo e minimo crescenti rispetto alla precedente. La chiusura a 50.036,75 si è attestata a soli 119,85 punti dall’open di 49.916,90.

Si tratta di una configurazione tecnica che, anche all’interno di questo rialzo pluriennale, è storicamente seguita da almeno due settimane di ritracciamento.

Il range ridotto e la chiusura praticamente in linea con l’open non chiariscono nulla sul movimento in corso. Quel poco che è stato fatto basta tuttavia a portare i prezzi in overestensione sulla MA5W.

L’allineamento delle medie mobili resta confermato. Le veloci, MA5W e MA10W, continuano a salire con inclinazioni che cominciano a essere difficili da sostenere.

Il sistema resta in posizione short.


Volatility Indicator

chart: FTSE MIB – proprietary Volatility Indicator

 

L’indicatore di volatilità si porta al 4,87%. La MA5W calcolata sull’indicatore registra un crollo verticale.

La configurazione ripropone uno scenario tecnico molto simile a quello osservato a giugno 2025. Anche in quel caso il quadro dell’indicatore convergeva verso due settimane di ritracciamento o di pausa del rialzo.


Range Weekly %

chart: FTSE MIB – range % weekly

 

Come anticipato in apertura, il range della settimana risulta tra i più ridotti del 2026. Sul grafico dell’indicatore, anche la MA5W si presenta in discesa.

Anche qui la similitudine con giugno 2025 è immediata. Si tratta di elementi e movimenti che nel passato recente hanno portato a scenari ribassisti, configurandosi quantomeno come correzione.


BCP3

chart: FTSE MIB – BCP3 weekly

 

L’indicatore vira al rialzo dopo la discesa delle settimane precedenti: dal 4,41% della scorsa lettura passa al 5,77%. Sul piano tecnico questo movimento rappresenta un punto a favore dei bulls.

Va però inquadrato. Negli ultimi dieci anni gli swing ribassisti dell’indicatore non si sono mai fermati prima di scendere sotto lo zero.

La lettura che ne emerge è di eccesso bull. La settimana appena conclusa, fuori standard rispetto alla casistica storica dell’indicatore, configura un’occasione di SELL.


Conclusione

La convergenza tecnica di questa settimana resta orientata verso uno scenario correttivo. Diversi indicatori continuano a descrivere un mercato in eccesso, condizione emersa ormai da oltre un mese.

Nelle ultime settimane il FTSE MIB ha più volte dato l’impressione di poter avviare un ritracciamento, salvo poi recuperare rapidamente terreno. Allo stesso tempo, però, ogni nuovo allungo ha prodotto progressi sempre più contenuti.

Anche la settimana appena conclusa si inserisce in questa dinamica. La close annuale aggiorna i massimi del 2026, ma il movimento reale resta limitato: il mercato chiude ancora sotto il top segnato due settimane fa e l’avanzamento complessivo continua a svilupparsi per piccoli passi.

Il sistema resta short. Il quadro statistico continua a favorire una fase di consolidamento o correzione, ma il prezzo, almeno per ora, continua a negarne la conferma definitiva.

 

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