LOGIN SIGNUP
English Italiano
Markets
World Indices
Forex
Commodities
Crypto
IT
EN
×

CONTACT US

Round-Robin Logo

La Caccia: FTSE MIB week 20

Monitoraggio settimanale dell’indice di riferimento italiano.

Perché lo facciamo?

Consulta la nostra pagina strategia.


Il mio indicatore proprietario DBBT identifica disallineamenti tra prezzo corrente e livello tecnico atteso sui principali indici.

Ogni settimana, il FTSE MIB è nel nostro mirino.

La caccia è aperta.


Settimana di recupero per il FTSE MIB, nonostante l’apertura penalizzata dallo stacco dividendi di diversi titoli del paniere.

Lunedì il gap down iniziale ha riflesso esclusivamente l’aggiustamento tecnico legato allo stacco. Martedì è arrivata l’unica seduta davvero negativa, con chiusura a 48.354,89, oltre 760 punti sotto la close della settimana precedente.

Mercoledì il segno è cambiato. Una seduta marcatamente bull ha recuperato in blocco le perdite delle prime due sedute. Giovedì e venerdì hanno proseguito con aperture vicine alla chiusura del giorno precedente e variazioni contenute.

La chiusura settimanale a 49.510,97 risulta superiore di 394,50 punti (+0,80%) alla close precedente.

Lo swing negativo atteso dal sistema non si è materializzato. La settimana che doveva fornire la prima conferma alla discesa di BCP3 si è chiusa in segno positivo, proprio la condizione indicata come critica nella conclusione precedente per la tenuta dello scenario short.

Vediamo nel dettaglio cosa ci raccontano gli indicatori del sistema, per capire se questa chiusura compromette davvero lo scenario o se resta margine per la sua materializzazione.


Bulls vs Bears

infographic: FTSE MIB weekly – Bulls vs Bears

I bulls prevalgono nettamente sui bears. La forza espressa dalla componente rialzista resta ampiamente superiore, a conferma di una settimana che ha visto i compratori riassorbire rapidamente le perdite della seduta di martedì.

Il Fear Indicator si posiziona al 15%, in zona verde. Lettura coerente con un mercato compiacente, dove la copertura del rischio resta marginale.


Il Quadro Generale

Visivamente la candela weekly del cash mostra massimi e minimi decrescenti rispetto alla settimana precedente. La lettura è effetto diretto dello stacco dividendi: sul future, dove l’aggiustamento non si manifesta, la stessa price action assume la forma di una outside week.

Il corpo della candela resta comunque positivo, con un’estensione vicina al 3%. Negli ultimi mesi, corpi bullish di analoga ampiezza hanno accompagnato il rimbalzo tra fine marzo e metà aprile. Va inoltre segnalato che da ottobre 2025 il FTSE MIB non è ancora riuscito a produrre due settimane consecutive con close inferiore all’open.

A livello di medie mobili nessuna variazione strutturale: la sequenza Close > MA5W > MA10W > MA20W > MA50W > MA100W > MA200W resta intatta, con tutte le linee orientate positivamente. La MA10W mostra un’accelerazione più marcata rispetto alle altre.

Letta sul grafico per come si presenta, la chiusura settimanale a 49.510,97 si colloca all’interno delle ombre superiori delle due candele precedenti. Sul future, libero dall’effetto dello stacco, la chiusura corrente a 49.495 si appoggia sui top delle due settimane precedenti compresi tra 49.460 e 49.480. I prezzi confermano i livelli recenti senza produrre alcuna estensione al rialzo.

Per gli algoritmi, che operano sulla forma visibile del grafico, la candela registra corpo positivo e chiusura allineata sui top recenti, senza tuttavia produrre elementi sufficienti a modificare l’impostazione operativa. Il sistema resta in posizione.


BCP3

chart: FTSE MIB – BCP3 weekly

L’indicatore scende ancora, portandosi al 4,31%. La discesa prosegue nonostante la chiusura settimanale positiva del FTSE MIB: una divergenza che mantiene valido lo scenario di swing negativo.

Il setup resta intatto. Una lateralizzazione prolungata sui massimi, senza cedimenti dell’indice, può esaurire lo swing prima che si manifesti.


MACD

chart: FTSE MIB FUTURE – MACD weekly

Gli indicatori proprietari non aggiungono questa settimana informazione rilevante: alcuni replicano la lettura delle ultime settimane, altri risentono del pesante stacco dividendi di lunedì 18.

Uno spunto arriva dal MACD del future, che si attesta a 1.319, lo stesso valore registrato a febbraio 2026. Si tratta di una quota oggettivamente limite: negli ultimi 20 anni il MACD del future ha superato questo livello una sola volta, ad agosto 2025.

Mera osservazione, senza intenti predittivi.


Conclusione

Il sistema resta in posizione short, senza variazioni rispetto alle ultime sedute. La lettura quantitativa, tuttavia, registra un peggioramento della cornice tecnica. Il mercato non cede nemmeno per una correzione fisiologica, riassorbendo ogni accenno di debolezza nell’arco della stessa settimana.

Le probabilità di uno swing ribassista restano intatte, ma il margine temporale si è ulteriormente ridotto. La settimana appena chiusa rappresentava un passaggio fondamentale per confermare la presenza dei bears. La sua mancata materializzazione comporta che il movimento richiesto a conferma del sistema dovrà ora essere più ampio per restare statisticamente coerente con lo scenario.

Un eccesso tecnico, in assenza di un segnale concreto sul prezzo, può prolungarsi a lungo. Si tratta di una caratteristica strutturale del mercato. Il sistema, su questo fronte, non dispone più del margine temporale di cui godeva nelle settimane precedenti.

 

Lascia un commento