Monitoraggio settimanale dell’indice di riferimento italiano.
Perché lo facciamo?
Consulta la nostra pagina strategia.
Il mio indicatore proprietario DBBT identifica disallineamenti tra prezzo corrente e livello tecnico atteso sui principali indici.
Ogni settimana, il FTSE MIB è nel nostro mirino.
La caccia è aperta.
Altra settimana corta, altra cavalcata bull.
Il FTSE MIB segna una nuova chiusura massima per il 2026 a quota 47.609,36.
Il mercato sembra tornare a snobbare i pericoli veri o presunti della guerra in Iran, ogni giorno si dice tutto e il contrario di tutto e si è tornati al good news is good news e bad news is good news.
Il massimo settimanale a 47.770,38 supera il precedente top a 47.650,97 ma il mercato non riesce a chiuderci sopra.
Proviamo a capire se è un caso o se a questi livelli i prezzi cominciano ad essere un po’ tirati.
Bulls vs Bears
Open 45.780,56, High 47.770,38, Low 45.215,76, Close 47.609,36.
Chiusura settimanale a 47.609,36: un rialzo del 4,35% rispetto alla chiusura della settimana precedente.
Bull Strength e Bull Resilience totalizzano 4.383,42 punti. Bear Strength e Bear Resilience si fermano a 725,82.
Dominio bull totale, nessuna discussione. Il Fear Indicator è al 10%, quasi nessuno pensa a coprirsi.
Il Quadro Generale
Altra candela dal grande corpo con massimi e minimi crescenti. Il minimo settimanale si è appoggiato perfettamente sulla MA10W.
Non è solo isteria. È anche l’opposto di quanto i manuali di analisi tecnica insegnano: le discese sono tipicamente più veloci delle salite. In questo caso ci sono volute 5 settimane per passare dal massimo al minimo e solo 3 per fare il percorso opposto.
Forza pura, ma non sana e non sostenibile nel medio.
Ancora una volta un angolo di salita che già in passato si è dimostrato insostenibile: i minimi della settimana scorsa erano incrementati di circa 1.500 punti rispetto alla settimana precedente, quelli di questa settimana di oltre 2.000 sulla scorsa.
Tutte le medie mobili sono inclinate positivamente. Questa settimana la MA5W ha rigirato verso l’alto e si trova leggermente sotto la MA20W e la MA10W. Se si riallineasse sopra entrambe, potremmo assistere a un nuovo impulso rialzista.
Indicatore di Volatilità
Lo spike violento e il nuovo massimo dell’anno a 16,74% è stato il setup che ha contribuito a mandare in EXIT LONG il nostro sistema.
La salita dell’indice FTSE MIB per considerarsi sostenibile avrebbe dovuto accompagnarsi a una riduzione o stabilizzazione dell’indicatore. Invece ha raggiunto il suo punto di massimo per il 2026.
Range Weekly %
Anche questa settimana, nonostante le sole 4 sedute, il range è superiore al 5% (5,65%), seppur in calo dalla settimana precedente (6,31%).
Sono 6 settimane consecutive sopra il 5%. Ora anche la MA10W del range si è portata a 5,13%, raggiungendo i valori di marzo-aprile 2025.
Range e Volatility Indicator sono condizione necessaria ma non sufficiente per l’Exit Long perché potrebbero intervenire altri elementi a sostegno del trend di breve.
Per gli oscillatori e indicatori classici c’è invece ancora ampio spazio.
BCP3
Praticamente completato lo swing bull a 12,97% contro il livello 14,89%. Potrebbe esserci ancora un piccolo spazio per estendere, ma il gap non è sufficientemente ampio per evitare il segnale di Exit Long.
Il rischio di HOLD è calcolato come maggiore rispetto a quello di mancato gain per un’uscita anticipata.
Body %
Il body si è assestato al 4%, ancora molto ampio: è il quarto per ampiezza nell’ultimo anno.
Anche questo elemento è allineato con una exit per alta probabilità di calo di momentum.
Nell’ultima analisi avevamo segnalato che candele record come quella della chiusura di venerdì scorso (3 aprile) avevano coinciso con un minimo di breve periodo 9 volte su 9.
Questa settimana la conta sale a 10 su 10.
Quello di questa settimana è il terzo corpo bullish consecutivo di grandi dimensioni.
Il sistema ha nelle sue assunzioni che un quarto corpo bullish di dimensioni importanti sia poco probabile: in pratica il momentum potrebbe venire meno.
Conclusioni
Il sistema ha ben cavalcato il trend, intervenendo sul trend following e sfruttando la scia del corpo rialzista più ampio in termini di punti dal 2001.
Il target 47.300 è stato raggiunto e superato in una sola settimana, non nelle classiche tre.
Lo stress degli indicatori e oscillatori facenti parte del nostro sistema segnala una situazione potenzialmente toppish.
Non ci sono segnali di inversione, ci sono solo condizioni per le quali il mercato potrebbe rallentare la salita e rendere inferiore a 1 il rapporto rischio/rendimento del mantenimento della posizione.
Il nostro sistema va flat e ci rimarrà probabilmente per almeno 2 settimane, in attesa di configurazioni rare ad alta probabilità.
Nel frattempo continueremo a monitorare sia bulls che bears per offrire anche un commento tecnico settimanale.

Lascia un commento