Monitoraggio settimanale dell’indice di riferimento italiano.
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Il mio indicatore proprietario DBBT identifica disallineamenti tra prezzo corrente e livello tecnico atteso sui principali indici.
Ogni settimana, il FTSE MIB è nel nostro mirino.
La caccia è aperta.
Settimana altalenante, risolta solo nell’ultima seduta.
Per quattro sedute il FTSE MIB si è mosso in un range nervoso senza dare indicazioni chiare. Giovedì, un gap up e una forte accelerazione hanno portato l’indice a chiudere sopra i 50.000 punti, in quello che sembrava il breakout decisivo per invalidare la posizione short del sistema.
La seduta di venerdì ha però ribaltato la lettura. Una giornata pesante in termini percentuali, sviluppata quasi interamente sotto i livelli di giovedì, con pochi punti a separare l’apertura dal gap down tecnico. Il FTSE MIB è tornato sui livelli di martedì, chiudendo a 49.116,47, leggermente sotto la chiusura della settimana precedente (-0,35%).
Il sistema ha quindi evitato l’invalidazione tecnica, ma resta da capire se quanto accaduto venerdì sia sufficiente per alimentare, nella prossima settimana, quell’inversione che si fa attendere ormai da settimane.
Bulls vs Bears
La settimana, che fino a giovedì sembrava a prevalenza bull, si è chiusa con una vittoria bears.
Il Fear Indicator si posiziona all’80%, in zona rossa. Un livello che, seppur in un contesto di range settimanale ridotto, indica come il mercato tema ora concretamente un’inversione di breve.
Il Quadro Generale
Settimana a bassa volatilità che ha comunque prodotto un nuovo massimo dell’anno a 50.050,35, migliorando di poco il precedente a 49.898,95. La barriera psicologica dei 50.000 punti sembra però avere un ruolo attivo: il mercato l’ha toccata e ne è stato respinto.
La struttura resta a massimi e minimi crescenti. Le medie mobili sono perfettamente allineate e tutte ancora crescenti. La MA5W torna a mostrare una leggera overestensione che non si vedeva da tre settimane.
La chiusura settimanale a 49.116,47 è negativa sia rispetto all’apertura di settimana (49.328,01, -211,54 punti) sia rispetto alla close precedente (49.289,54, -173,07 punti, pari a -0,35%).
Volatility Indicator
La lettura della settimana precedente trova piena conferma. L’indicatore scende ulteriormente al 5,11%. Il range effettivo in cui si muovono i prezzi continua a comprimersi, nonostante i prezzi abbiano aggiornato il massimo dell’anno. I nuovi massimi vengono raggiunti con spostamenti sempre più marginali, segnale di un trend in fase di esaurimento.
La MA5W dell’indicatore piega in modo deciso verso il basso. Tutte le altre medie calcolate sul Volatility Indicator sono ora negativamente inclinate.
Range Weekly %
La lettura di questa settimana riporta l’indicatore al 2,32%, come due settimane fa. Valori inferiori si trovano solo a gennaio. Il picco al 5,21% della settimana scorsa si conferma un’anomalia isolata all’interno di una compressione del range in atto da settimane.
La MA5W sta scendendo rapidamente e trascina con sé le più lente. Il quadro complessivo è coerente con quanto segnalato dal Volatility Indicator: entrambi gli indicatori convergono verso il basso.
BCP3
L’indicatore scende ulteriormente al 4,49%, proseguendo la discesa in atto da settimane. Lo swing negativo segnalato nelle analisi precedenti ha ora probabilità alte di manifestarsi già nella prossima settimana.
Il punto critico sarà la conferma. Negli ultimi dieci mesi, ogni tentativo di discesa si è esaurito in area -2% senza mai raggiungere il -3%. Se lo swing si attiva, servirà una conferma immediata nella settimana successiva per evitare l’ennesimo rimbalzo sulla stessa soglia.
Conclusione
Il sistema resta short. La settimana non ha peggiorato la situazione, ma questo da solo non è sufficiente per considerare lo scenario risolto.
Il FTSE MIB mostra una forza relativa superiore rispetto ai principali indici europei. Il DAX ha chiuso con massimi e minimi decrescenti a -1,54%. L’EUROSTOXX ha prodotto una inside week con chiusura negativa a -1,57%. Il FTSE MIB, al contrario, mantiene massimi e minimi crescenti con una chiusura a -0,35%.
Questa forza relativa è il principale elemento di incertezza per la posizione in corso. Il movimento correttivo, sulla base dei dati disponibili, dovrebbe materializzarsi entro due settimane, con probabilità maggiori sulla prima.
Il mercato continua a mostrare una resilienza superiore alle attese del sistema. La prossima settimana sarà probabilmente decisiva: una nuova mancata accelerazione ribassista inizierebbe a compromettere la qualità statistica dello swing atteso.

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